
La mia prima macchina fotografica, erano gli anni settanta, la foto che veniva stampata non era mai, dico mai quella che avevo inquadrato, ma ero comunque una bambina felice, felice di avere una macchina fotografica tutta mia
Poi ne sono arrivate altre, sempre compatte, sempre con il mirino e l’obiettivo che non combaciavano, e tante foto, tante… ma davvero poche buone.
La svolta è avvenuta negli anni dell’università a Milano, quando nel negozio di ottica e fotografia vicino casa in vetrina vedo lei, la Yashica FX3 Super. Ho messo da parte i soldi per un anno, passavo dal negozio e mi accertavo che fosse ancora lì.
La mia fotocamera, quella che ho più amato, quella con cui ho imparato i rudimenti della fotografia, per mettere a fuoco ci passavo un’eternità, per calcolare tempo e diaframma lo stesso. Le foto? Alcune belle, altre meno, ma finalmente fotografavo quello che inquadravo.
Ci sono state altre fotocamere, ma la Yashica resterà per sempre la mia prima vera macchina fotografica.
Non ho pretese da grande artista, non ho una tecnica eccelsa, ho solo una grande passione, che mi piacerebbe poter trasmettere attraverso i miei scatti

Sono nata a Brindisi, un po’ di tempo fa (non si chiede l’età ad una donna). Nella vita sono un grafico, ho studiato all’Istituto Europeo di Design di Milano.
Autodidatta, ho seguito un corso base nel 2005 e uno di fotogiornalismo nel 2008 tenuto dal fotoreporter Pier Paolo Cito.
Ho partecipato a varie mostre collettive, ne cito giusto qualcuna:
“Benedetto XVI, fotocronaca di un evento”, mostra e catalogo (2008)
“Civiltà dell’ulivo e della vite/ il Salento contemporaneo fotografato” a cura di Massimo Guastella, mostra e catalogo (2009)
“Brindisi Portfolio”, mostra e catalogo (2009)
AUTORITRATTI Artisti del Terzo Millennio a cura di Massimo Guastella, mostra e catalogo (2012)
“Il Lavoro che c’è, il lavoro che non c’è”, Nico Barile, di Federica Bruno Stamerra, Rossana Carparelli, Adriana D’Accico, Damiano Malorzo, Ida Santoro, mostra e catalogo (2015)
