“Ecco l’adattatore che vi permetterà di montare qualsiasi obiettivo sul vostro smartphone”.
È il titolo di un articolo condiviso su Facebook, lo apro per curiosità e pensieri che mi ronzavano in testa da un po’ di tempo vengono a galla, cosa sta diventando la fotografia? Perché sentire la necessità di sostituire attrezzature fotografiche di alto livello con un singolo smartphone? E perché tornare ad appesantire uno smartphone con adattatori ed obiettivi?
Ricordo ancora quando nei cellulari fu inserita la fotocamera (con la velocità con cui viaggia il progresso tecnologico una vita fa), ricordo la foto alla fiamma olimpica del 2004 scattata a Corfù con un Motorola dotato di fotocamera a 1,2 Mp, risoluzione bassissima e immagine con pixel enormi, eppure è stato da quel momento che i cellulari prima, e poi gli Smartphone, hanno iniziato a sostituire nell’utente più che amatoriale le macchine fotografiche compatte.
Con l’avvento dei social la smania di condividere immagine è esplosa in maniera esponenziale.
Io sono social, assolutamente e irrimediabilmente social, uso Flickr, Facebook e Instagram ma è innegabile che ci sia una sovraesposizione di immagini, tante, a volte troppe, alcune di qualità altre meno, tutti o quasi cercano il momento di popolarità dati dai like di Facebook o i preferiti di Instagram. Ed ecco che le fotocamere degli smartphone diventano sempre più precise, si migliorano i software di acquisizione, i filtri per modificare e sistemare gli scatti, e giustamente perché apprendere le tecniche fotografiche se fa tutto il software? Perché cercare di capire qual è la differenza tra i vari tempi di scatto, l’apertura dei diaframmi se automaticamente il software calcola tutto per me? Ma soprattutto perché acquistare una costosa reflex quando con lo smartphone posso telefonare, giocare, navigare consultare il meteo, ecc. e anche fare le foto?
Mi sono chiesta perché, perché se ho deciso di non utilizzare una reflex devo poi comprare un dispositivo che mi permette di montare qualsiasi obiettivo sul mio smartphone, rendendolo poco maneggevole, ingombrante e assolutamente poco stabile?
Non ho una risposta, se non la ricerca di una perfezione anche nella fotografia attraverso una scorciatoia, la fotografia è studio, osservazione e tanta pratica.
E dopo aver fotografato tanto, dopo una sovraesposizione di immagini di tutti i tipi, finalmente forse ci renderemo conto che l’attrezzatura conta per immagini di qualità, così come la bravura, la tecnica e il talento del fotografo, che sta dietro quell’obiettivo, perché sì, è una verità innegabile, non puoi fotografare la luna con il tuo smartphone.
Di seguito il link all’articolo citato
